Nel 1926 un gruppo di fisici tedeschi, approfondendo le ultime scoperte sull’atomo, ridefinì la natura del mondo fisico così come la si conosceva dai tempi di Newton; una rivoluzione concettuale le cui implicazioni, scientifiche e filosofiche, avrebbero scosso le fondamenta stesse della conoscenza. Questa è la loro storia.
Per la prima volta un affresco generale dell’evoluzione proposto attraverso l’indagine delle profonde analogie fra l’evoluzione delle culture e l’evoluzione biologica.
Dall’amore alla reazione alle avversità, dalla soddisfazione personale al riconoscimento sociale, la felicità è il bene più ricercato eppure sfuggente. Haidt ci accompagna in un viaggio affascinante, in cui la scienza dialoga con la filosofia, alla scoperta di ciò che dà senso alla nostra vita.